SPECIAL EVENT DEEJAY 80
1.1A CHI E’ RIVOLTO L’EVENTO
L’evento è un prodotto musicale e culturale per un target di pubblico molto variegato, la fascia d’età coinvolta è sicuramente quella compresa dai 30 ai 50 anni, ma anche al pubblico giovane che comunque apprezza la buona musica.
1.2IL POTENZIALE ECONOMICO
Le caratteristiche principali di questo evento saranno il suo andamento periodico e la posizione precisa all’interno di un calendario eventi.
1.3IL FORMAT DELL’EVENTO
L’evento prevede la presenza diDeejayaffermati e con esperienza trentennale anche nel mondo radiofonico
1.4DESCRIZIONE DEI COSTI
Per la prima serata l’agenzia non percepirà alcun compenso,le uniche spese a carico dell’esercente saranno quelle riguardanti il compenso dei Deejay che vi parteciperanno.
1.5IL SITO WEB, I SOCIAL E LE ATTIVITA DI MARKETING
L’evento verrà pubblicizzato sul sito ufficiale del “Festival 80 – Back to the past” che con le sue 200.000 visite raggiunte in tre anni di attività, si pone alla 5° posizione sul motore di ricerca “Google”. Inoltre verranno utilizzate le pagine e i canali social :Facebook/Instagram/Twitter/Youtube/WhatsApp/TikTok
L’evento è un format protetto e depositato alla SIAE N.2021/0244


Dance time
Immaginate di essere catapultati indietro nel tempo, nel cuore pulsante degli anni ’80 all’interno di una autentica macchina del tempo dedicata al suono contagioso e scintillante della musica dance di quel decennio.
Il Deejay dal palco, vi porterà in un viaggio attraverso l’Hi-NRG, l’Italo-Disco e l’Electro-Pop, generi musicali che hanno definito una generazione. Dalle linee di basso martellanti di Madonna e Michael Jackson ai sintetizzatori dei Pet Shop Boys e dei New Order. Ogni traccia è scelta con cura maniacale, per dare energia e ritmo incalzante, beat serrati, riff ipnotici ed irresistibili e un ritmo incessante che invita a muoversi. Il fumo della macchina del ghiaccio avvolge la scena, mentre i laser tracciano geometrie luminose.
È una celebrazione pura del groove più sfrenato, quindi preparatevi a sudare e a rivivere l’età d’oro dei sintetizzatori !!
Rock time
Quando le luci si abbassano e il fumo comincia a salire, l’aria si fa densa di attesa: è l’ora del Rock anni ’80. Il DJ non mixa beat, ma cuce insieme inni generazionali con precisione chirurgica, creando un muro sonoro che celebra l’eccesso, la melodia e la potenza di quel decennio.
Un set di chitarre distorte e hair metal, un viaggio senza soste attraverso l’Hard Rock e le Power Ballad più epiche. Si parte con il ruggito dei riff iconici di band come Guns N’ Roses e Bon Jovi, si passa all’energia teatrale dei Mötley Crüe e si arriva fino al groove solido degli AC/DC. Ogni brano è un classico da cantare a squarciagola.
La pista da ballo si trasforma, le giacche di pelle e i jeans strappati sono la divisa ufficiale, l’energia è palpabile: non si balla in senso stretto, ma si fa air guitar, si batte il pugno al cielo e si intonano cori che risuonano in ogni angolo del locale.
Il volume è alto e il Deejay utilizza i break strumentali e gli assoli leggendari, come ponte tra una traccia e l’altra, mantenendo l’adrenalina costante. Non ci sono silenzi o cali di tensione, solo un flusso ininterrotto di batterie tonanti, voci altissime e soli di chitarra vorticosi.
È il momento in cui la trasgressione e il rock si uniscono in un’unica religione, quindi preparatevi a perdere la voce e a scuotere la testa fino all’ultima nota


Afro time
Dimenticate la linearità della disco, e immergetevi in una cerimonia ritmica, in un’esperienza sonora che affonda le radici nella leggendaria scena “Afro Cosmic” nata sulle rive del Lago di Garda.
Il Deejay sul palco crea è una vera e propria alchimia, il suo mix è lento, ipnotico e avvolgente, non si limita a mettere su dischi, ma intreccia abilmente percussioni tribali e brasiliane con l’elettronica tedesca dei Kraftwerk, il Funk americano rallentato, la New Wave europea e i primi esperimenti di EBM, il tutto manipolato sapientemente e spesso a velocità ridotta, per creare un groove lisergico e inebriante.
Le luci sono soffuse, effetti stroboscopici che scandiscono il ritmo in modo primitivo, l’ambiente è esotico e minimale lontano dal luccichio delle discoteche pop. Sulla pista, la gente non balla in modo coordinato, ma si lascia andare a movimenti fluttuanti, quasi sciamanici, guidati dal mantra delle percussioni e dei sintetizzatori.
C’è un senso di scoperta continua e la serata è ricca di brani oscuri e rari, scovati in ogni angolo del mondo, è la colonna sonora perfetta per una mente aperta, un viaggio psichedelico fatto di bassline profonde, sintetizzatori acidi e ritmi atavici che si fondono in un unico, ininterrotto “Afro Time”.
È la celebrazione di un suono visionario e avanguardista che ha definito il clubbing alternativo italiano negli anni ’80.
I nostri Deejay

Leone Deejay

Corrado Cori Deejay

Jolly Deejay
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